CANTO DI-VINO

DEL VINO  E DELLA SUA NATURA DIVINA

STORIE SUL VINO RACCOLTE E RACCONTATE

















DI e CON

LUCILLA GIAGNONI


MUSICHE DI

PAOLO PIZZIMENTI




Non si sa quando sia comparsa la vite.

La vite sembra esistere da sempre: studi paleontologici hanno dimostrato che la pianta era già diffusa sul nostro pianeta prima della comparsa dell'uomo.


Non si sa esattamente quale sia la patria d'origine della VITIS VINEFERA SATIVA e nemmeno si sa se discenda dalla vite silvestre, che era selvatica e cresceva in forma selvaggia, con tronchi molto robusti e tralci grossi come rami.


Sicuramente costituì un incentivo per far abbandonare all'uomo la vita nomade, inducendolo a stabilirsi in luoghi collinari ameni per seguire il ciclo che dura tutto l'anno.


L’uomo seguendo il ciclo della vite imparava d’avere un destino, dopo la deposizione nella tomba, un destino  come  l’uva.

I grappoli ridotti a vinaccia si tramutano in mosto

Quando il mosto s’imbotta in un cantina umida, comincia a ribollire.

Alla fine il mosto secondo il parere degli antichi cede la sua parte più preziosa: lo spirito.

Allo stesso modo il corpo dell’uomo attraversa il mondo dei defunti, fermenta, si decompone,  diventa concime e lascia lo spirito, la sua parte migliore e perfetta.


CANTO DI-VINO è un inno alla bevanda che ci avvicina alla nostra natura di-vina,

che ha portato al mondo ciò che mancava, l’ebbrezza.


Il viaggio nel mondo del vino sarà accompagnato da letture tratte da:


Roal Dahl- Palato ed Capriccio 1990 Bologna

Ugo Cornia-“Il ciclone in testa”  da Confesso che ho bevuto  ed. Derive approdi Roma  2004

Roberto Calasso- alcune pagine da Le Nozze di Cadmo e Armonia ed. Adelphi Mi 1988

Sergio Givone- alcune pagine da Favola delle cose ultime ed. Einaudi To 1998

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