lucilla giagnoni
A PELLE NUDA SUL PALCO
Eroine ed eroi shakespeariani per voce femminile
di Lucilla Giagnoni e .... Shakespeare
Musiche originali Paolo Pizzimenti
Luci Massimo Violato
Un'attrice su una pedana in controluce: è Romeo che contempla Giulietta al balcone e anche Giulietta che lo scopre e poi Desdemona, Otello, Emilia, Lady Macbeth, Macbeth. Interpreta maschi e femmine, senza distinzione. Nel teatro di Shakespeare le donne non potevano recitare, non avevan voce: dunque lei, l'attrice, sta saldando un debito e riparando un torto. Interpretare i personaggi maschili è divertente e terribile come un transfert ma calarsi nei panni delle creature femminili è l'esplorazione di un mistero, di ciò che non conosce di sé, fino all'incontro con la morte, una fine violenta che tutte le volte sogna di poter cambiare, e visto che non è possibile, qualcosa può loro restituire: la sua Voce.
Ho scritto la maggior parte degli spettacoli che ho interpretato. Mi sono immersa anche in grandi classici, dando vita alle loro parole. La mia prima vocazione infatti è quella dell'attrice: abito il palco come gli adolescenti la loro cameretta e, insieme, i pellegrini, un santuario. Avvolta nel nero di quinte e fondali, abbagliata dalle luci, ogni volta supero la soglia dello spazio/tempo e dialogo con i grandi artisti e artiste del passato. Il mio compito è farmi antenna, medium, medium poetica. Certo, richiede un lavoro di spoliazione: mettersi a pelle nuda è la condizione necessaria perché la vita fluisca da loro attraverso me oltre il proscenio. Trasmettere vita è uno dei doni più grandi del Teatro e, con lo sviluppo delle intelligenze artificiali e del virtuale, sarà un'esperienza sempre più concreta e preziosissima. Questa energia me la dà la Poesia perciò anche Shakespeare col suo teatro. I suoi personaggi, maschi e femmine senza distinzione, hanno segnato molte tappe della mia evoluzione. Potrei raccontare la mia vita, tramite loro. Sono in me: dormono, sognano, a colazione e cena, parlano, discutono, urlano, piangono, arrossiscono e…mi fanno la pelle, nel senso che me la rifanno ogni volta nuova: una rigenerazione profonda, cellulare. La si potrebbe definire un'estetica integrale. In chiusura di stagione dunque una nuova evidenza che è anche un claim: Il teatro mantiene giovani e fa belli!”.



