lucilla giagnoni





di e con Lucilla Giagnoni

collaborazione ai testi Maria Rosa Pantè

musiche Paolo Pizzimenti

luci e immagini Massimo Violato

assistenza alla regia Daniela Falconi, Christian Pascolutti, Maria Laura Vanini,

produzione Centro Teatrale Bresciano

organizzazione Chiara Bettinelli



Sono entrata in quella fase della vita che alcune culture orientali, in particolare quella induista, chiamano “l’età della foresta”, il tempo in cui ci si ritira dal mondo, per essere ancor più intensamente nel mondo. Vedo il mio tempo sempre più indifferente verso le generazioni future e mi diventa ancora più importante ricordare che disponiamo di un tempo limitato su questa Terra per dare un contributo, trovare un senso alla nostra vita individuale e possibilmente per essere felici e diffondere felicità.





Questa sera vi racconto lo spettacolare concerto di armonie che è la vita, la misteriosa e insieme spudorata energia che ci anima e che ci supera, la cui origine nessuno scienziato è ancora riuscito a svelare. La sinfonia di un prato dove ogni singolo filo d’erba ha la sua nota, armonica o disarmonica, ma senza quel filo d’erba non sarebbe quel prato.

Lo sa la scienza, la poesia, la mistica.

Chi è entrato come me nell’età della foresta spero comprenda l’emozione con cui lo guardo; chi, in questo momento, sta attraversando altre età, può farne tesoro rendendo più intensa la vita che vive.